foto by G. Pierozzi
Corno alle Scale

(m. 1945 slm)
Poco oltre Madonna dell'Acero, dopo circa due km. di strada ampia, si giunge alla località Cavone (m. 1450 slm).
Un piccolo laghetto artificiale, un caratteristico rifugio, ampi piazzali per la sosta degli automezzi, base di partenza di impianti scioviari: insomma,un ambiente veramente qualificato sia per il turismo estivo che per quello invernale.
Per il turista estivo, ogni tipo di escursione è possibile: alla vetta del Corno alle Scale (m. 1945 slm), al lago Scaffaiolo (m. 1775 slm), alla Nuda (m. 1827 slm), alle caratteristiche sette Cascate del Dardagna, al monte Cupolino e allo Spigolino.
Dalla vetta del Corno alle Scale, nelle giornate serene (più facili di prima mattina) è possibile scorgere le Alpi, l'Adriatico, il Tirreno, la Sardegna e la Corsica.
Per il turista e lo sportivo invernale, immense distese di neve con numerose piste di discesa di ogni ordine e difficoltà, con uno sviluppo di circa 36 km., numerosi e moderni impianti di risalita che permettono agli sciatori di raggiungere le vette delle piste con molta sollecitudine e poca fatica.

Il Corno alle Scale, per la vicinanza ai capoluoghi di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì, Pistoia e Firenze, per la sua particolare esposizione (quasi interamente a nord), per l'abbondante innevamento (che consente la pratica degli sport invernali da dicembre ad aprile), per le sue moderne attrezzature sportive, per la vicinanza ai centri di villeggiatura del territorio che dispongono di un notevole numero di Alberghi e Hotel di ogni categoria, è considerato una delle più importanti stazioni di sport invernali dell'Appennino Emiliano.